google e la privacy: quanto valgono i nostri segreti?


Google sa tutto di noi. In questi giorni se ne parla parecchio. Ed proprio oggi sentivo un amico che, attraverso i soliti (ma neanche troppo) "sentito dire", mi dice: 



Guarda che Google ha due facce: quella un po' nerds dei tecnici che lavorano all'algoritmo X o Y, ma poi ha quella stile Spectre, costruita su una sorta di folle piano di controllare il mondo, fatta di policy fottutatamente rigide, spionaggio e personaggi occulti. E non pensare che i dati non li usano. In realtà i loro soldi li spendono tutti per incrociare i dati che raccolgono e sapere tutto di te, mica per quelle 4 cagate di Google Labs. (E pensare che ne avevo appena parlato bene)



Bhe, soprattutto l'ultima parte, non fà una piega… Effettivamente catalogano e controllano tutto:


- la conoscenza del mondo (web: blog, notizie, pagine web, libri, video, etc...)

- comportamenti e gusti (ricerche su internet, incrociate con l'analisi di google analitics)

- mobile (sms e telefonate + posizione e spostamenti)

- relazioni ed amicizie (mail, chat, social networks)

- i documenti personali (google desktop, google docs, google wave)

- il dna :-


Sicuramente mi sono addirittura dimenticato qualcosa e probabilmente appena pubblicherò questo post farò scattare un piccolo alert nel grande Echelon di Montain View :-)


Ma c'è veramente da aver paura? E cosa si può fare per restarne fuori?


Partiamo dall'ultima domanda, cosa si può fare. A mio modesto parere: niente!


Ipotizziamo di usare Bing per le ricerche, un vecchio Nokia come telefonino, le mail ce le teniamo nel computerino sotto la scrivania… Eppure non cambia niente! Non cambia niente perché siamo animali sociali che vivono in uno scenario sempre più socialmente integrato ed, aggiungo, integrato in tempo reale. 


Quindi un mio collaboratore mi manderà un file via google docs, oppure il mio profilo su linkedin sarà incrociato con una mail che un amico sta scrivendo ad un altro parlando di me e così via… 


E' impossibile restarne fuori. Gli studiosi dicono che da qui a 5 anni anche chi, con tutta la sua volontà, cercasse di escludersi, sarà comunque catalogato nel Sistema.


Bhe, quanto valgono veramente le mie informazioni? Se anche Google sa tutto di me… chi se ne frega! Che ci potrà mai fare?


Bhe non è proprio così.


a. i singoli non contano, è vero; ma se si estende questo concetto a livello planetario (sembra un film, ma non lo!), allora acquistano un valore importante. Nessuno potrebbe pensare di mettersi contro Google. Neanche un governo.


b. oggi forse mi sembra non importante, ma domani? In mondo completamente digital, che cosa cambierà? Voglio chiedere un prestito e non lo posso fare perché Google ha un accordo con la mia banca tale per cui la mia banca ha accesso a tutti i miei dati e chissà cosa trova… Sono 5 anni che ho le mail su Google, sai le cose che loro sanno e di cui io nemmeno mi sono accorto! Ovviamente solo un piccolo esempio.


Fantascienza?  Forse.


Cosa fare?


Il paradosso: l'unica forma di difesa è non difendersi, ma dare tutto a tutti. L'informazione ha un valore concreto solo se non è pubblica, se è detenuta da un solo soggetto che la usa per ricattarti o controllati. Ma se tutti la conoscono diventa assolutamente… inutile!




Certo, se però cambiamo prospettiva e parliamo di business, le cose cambiano. Ma in azienda è tutta un'altra cosa, gli spioni sono sempre esistiti e di pari passo quelli che credono di rendere i sistemi sicuri: alla fine A spia B e B spia A. 1 a 1, palla al centro ;-) 



Alla fine quindi... viva Twitter :-)