Rupert Murdoch ed il futuro dei media





Vedo oggi questo video che non è affatto male: Murdoch parla del futuro dei media.


Dice che potrebbe levare i suoi siti da Google, il ché non è del tutto folle, dato che loro, come un parassita (o uno strozzino), ci guadagnano un sacco di soldi con i contenuti che tanti bravi editori mettono online.


Ma la cosa più buffa è questa:


“There are no websites, news websites or blog sites anywhere in the world today making any serious money. Some maybe break even, or make a couple of million".


E' vero: effettivamente non ci sono grandi gruppi che fanno soldi pubblicando contenuti su internet. E' vero anche che esistono ottimi contenuti anche free, ma che comunque la qualità di alcune grande testate è indiscutible: firme importanti, reportage esclusivi, indagini costose, etc...


Tuttavia è incredibile che dopo 10 anni ancora non ci sia un vero modello economico che funziona. Anche se Murdoch può sembrare uno che semplicemente sta facendo di tutto per tenere in piedi il grosso del business, ha ragione nel dire che non ci sono operatori che fanno soldi. O almeno non ne fanno abbastanza.


La riflessione è interessante: l'autore di Mashable si lamenta perché pensa che dovremmo essere noi a mettere questi soldi che mancano, permettendo ai vari Murdoch del caso di fare tantissimi utili. Ma questo mi sa tanto di socialismo (perché in fondo Internet è di sinistra) e poco di realtà: le persone non si nutrono di belle intenzioni; in senso più generale è la nostra società a non vivere sulle belle intenzioni.


La verità è che un modello economico equilibrato serve ed oggi gli attori in gioco sono così tanti che questo equilibrio è lontano.