Da dove nasce tutto questo odio?

È chiaro che il gesto accaduto a Berlusconi è un gesto di un cretino e non un attacco organizzato.

Tuttavia la tensione ormai è a livelli insopportabili e l'impressione è che questo fatto non fará altro che peggiorarli. C'è da chiedersene il perché, soprattutto considerato che Berlusconi è un presidente democraticamente eletto e che se anche si dimettesse sarebbe addirittura rieletto prontamente; non stiamo dunque parlando di un dittatore, ma di una persona che sta dove sta perché la maggioranza degli italiani lo ha voluto.

Come dico da un po', trovo che la società italiana ha dei grandi problemi culturali che vanno ben oltre il Cavaliere.

In Italia non esiste la democrazia, esiste l'anarchia.

Siamo una repubblica giovane e basta poco per ripercorrere la nostra storia: fin che ci si metteva tutti d'accordo, spartendosi la torta, c'era grande armonia (e te credo!!!); come arriva uno che (giustamente) pretende di governare, allora "apriti cielo". Ovviamente in un contesto dove le regole non esistono, o meglio sono vaghe, confusionarie, ed inapplicate (quindi inefficaci) allora ogni mezzo è lecito.


Attenzione: qui non si tratta di destra, sinistra, sopra o sotto; qui si tratta di gente che afferma che Berlusconi non ha il diritto di governare, o che il governo non ha il diritto di cambiare la costituzione.

Per quanto a qualcuno possa sembrare aberrante, Berlusconi ha il pieno diritto di governare ed il PDL di cambiare la costituzione, almeno fino a quando avrà, appunto, la maggioranza degli italiani a sostenerlo. Lo dico del PDL, lo direi del PD a giochi invertiti.

L'altra sera due politici si insultavano l'un l'altro litigando sul numero delle carceri presente in Italia: i dati di un ente venivano diffamati da quello successivo. Incredibile! Pare impossibile, eppure su un dato quantomai reale, quanto mai tangibile, si sono accusati di tutto. 

Ecco il problema dell'Italia: la completa e totale mancanza di certezze. 

Un povero scemo come me, che sta a casa e vede uno spettacolo del genere, che idea si fa? Che esite una parte politica che in maniera truffaldina ed ingiusta prova a fregare l'altro. Questo è il messaggio che arriva alla gente. Non si tratta di dibattito politico, si tratta di violenza morale e verbale, causata da un sistema che non avendo regole fa emergere chi strilla di più; non il più bravo, ma il più forte (o il più furbo!).

Ho usato, non a caso, la parola ingiustizia: a torto o ragione ci sentiamo tutti vittime e tutti abbiamo un buon motivo di affermarlo. Ed è proprio qui che scatta la rabbia, qui che nasce la violenza: anche la persona più tranquilla, infatti, diventa rabbiosa se si sente attaccata ingiustamente, se è mossa da fantomatici ideali!

Ecco quindi la vera causa del problema: l'incertezza cronica che costringe ad arrangiarsi. Ecco quindi i mille campanili, le caste e le fazioni; ecco l'Italia dei Guelfi e Ghibellini, del 68 e di Travaglio. Ed ecco l'Italia dei compromessi. E' la Storia ad insegnarcelo: gli unici periodi di pace sono stati quelli successivi a tragiche sconfitte (il dopoguerra) o governi truffaldini di Tangentopoli.


Andrea Denaro
-------------------------------------
http://www.google.com/profiles/Andrea.Denaro

Sent by iPhone