quando valgono gli utenti di Twitter?


Twitter mi lascie sempre senza parole. Qualche tempo fa scrivevo, in un inglese un po' maccheronico, questo post sul paradosso dello stesso  Twitter http://www.dnzine.com/2009/03/27/the-twitter-paradox/: più utenti hai, quindi più successo hai, e meno è uon strumento utile perché il buffer delle informazioni che ti arrivano diventa veramente grande.



Premettendo che Twitter secondo me è una formidabile piattaforma per condividere informazioni in modalità push e che quindi è utile per chi ha bisogno di tenersi aggiornato (ergo no divertimento, ma lavoro), in una prima fase ho cercato di aggiungere e scovare quante più persone cool possibile. Oggi mi accordo che avere solo 300 utenti rende per me assolutamente impossibile leggere nulla, a meno di non stare fisso davanti al monitor a fare solo quello.


Mi chiedo ma uno che ne ha 6000, o addirittura 10000 di utenti... che ci fa? Dove è l'utilità?


Ed ancora: anche a fini di avere popolarità, autorevolezza (per poi sfruttare i proprio contatti commercialmente in qualche modo) il valore degli utenti è direttamente relazionato al numero di contatti che hanno: se sono uno dei loro 10 contatti, ho un valore importante, ma se a loro volta hanno 300 contatti il valore dei miei messaggi è estremamente basso.


Tutto ciò mi porta ad un conclusione finale: considerando che Twitter punta a coinvolgere quanti più utenti possibili e creare quante più connessioni possibili, se il modello resta quello di oggi, secondo me sta andando verso una sorta di implosione, diventando talmente caotico da essere completamente inutile.








La sfida quindi, ancora prima di trovare uno sbocco commerciale, è trovare un modello sostenibile di crescita.


Andrea Denaro










Il giorno 23/lug/09, alle ore 14:30, Posterous (edless) ha scritto: