Italia e Venture Capitalist


Rispondo brevemente ad un posto di Michele http://micheleficara.com/blog/2009/07/27/timidi-venture-capit/ in relazione ai VC Italiani.



Premesso che è un mondo che sto per affrontare (quello dei VC) con la Start Up americana di cui sono uno dei fondatori ( ProntoPayment.com ), non posso certo dire di essere un esperto. Tuttavia dopo 9 anni di lavoro che mi ha permesso di conoscere praticamente tutti i settori dell'economia (utility, financial, oil, media, etc...), credo di essermi fatto una idea piuttosto chiara.


I Venture Capital in Italia non possono esistere. Ecco perché:


1. In Italia non esistono i Capitalist o meglio ci sono ma sono molto pochi. L'ossatura del paese è fatta di piccole imprese, che hanno piccoli capitali per un piccolo mercato. Discorso lungo e complesso (mancano infrastrutture, manca cultura, manca, manca, manca...), ma di fatto non esistono i capitalisti.


2. In Italia non esistono i Venture nel senso che in Italia non si rischia: si fanno contratti a colpo sicuro. Gran parte degli investitori investe in qualcosa solo se e quando non ha rischio.


3. In Italia non esiste il mercato nel senso che il mercato non è libero, ma determinato da lobby e potentati, ovvero una grande barriera all'ingresso per nuove iniziative.


4. In Italia non esiste il mercato (bis) ovvero il mercato italiano è un mercato numericamente piccolo (pochi soldi) e la cultura nostrana (moglie e buoi dei paesi tuoi) molto provinciale. L'americano pensa globale, l'italiano pensa al massimo regionale. Difficile che si parli un inglese corretto, rarissimo che si pensi a spostarsi, grande pigrizia.


5. L'Italia è il paese dei furbi pochissimo sforzo per il massimo risultato.


Ora non vale per tutti, ovviamente, ma visto che siamo un paese alla fine piccolino, è chiaro che quei pochi che emergerebbero, o vanno all'estero o fanno gli avvocati (o fondano la dnsee :-)) 


Senza quindi dilungarmi sul perché e percome, vedo praticamente impossibile lo sviluppo di Venture realmente tali. L'unica iniziativa degna di nota che abbia mai sentito, quella di Telecom (http://www.workingcapital.telecomitalia.it/) mi lascia moooooolto perplesso: per i toni, per quanto suddetto, per gli attori in gioco, per quanto ho sentito alle conferenze, etc...


Ciò detto però bisogna anche dire che esiste un tipo di figura che comunque è necessaria alla nascita di una impresa, e che in qualche modo svolge il ruolo di venture: si tratta di tutti quei signori, più o meno dotati di capitali, che però svolgono un lavoro di lobby che in Italia va oltre la semplice relazione, ma diventa il vero e proprio motore in grado fare crescita un impresa.