#FreeMediaVe - dalla rete sarà la prossima rivoluzione mondiale


Sentendo come Twitter e la rete portano la democrazia in giro per il mondo, ho fatto la seguente riflessione.


Ci sono diversi libri (come La ricchezza della Rete o il famoso The Long Tail) che raccontano come l'economia mondiale stia cambiando i propri modelli grazie all'avvento della rete. Lo spettro temporale che analizzano è piuttosto breve per fenomeni che a mio avviso sono semplicemente all'inizio, ma sicuramente danno una visione molto interessante di come stanno cambiando le cose.


Tuttavia il cambio che vivremo nei prossimi anni secondo me riguarderà il tessuto sociale nel suo insieme, andando ad impattare addirittura sugli equilibri mondiali nel medio termine.

 
Noi occidentali, noi del cosiddetto primo mondo ci godiamo la gran parte della ricchezza del mondo grazie alla cultura che abbiamo sviluppato nei secoli: è questo il vantaggio competitivo che ci ha resi benestanti ed agiati rispetto al resto del mondo.

Andando a ritroso nel tempo, i cicli del mondo sono stati correlati alla diffusione della cultura: nel medioevo, al tempo dei romani, a seguito dei primi sviluppi industriali chi deteneva la conoscenza, dominava il mondo.

Tutto questo ha creato un modello di sviluppo verticale: sistemi più o meno stagni all'interno dei quali i rispettivi abitanti interagiscono, mantenendo chiara la posizione dominante dell'uno o dell'altro. Sfruttiamo il resto del mondo grazie al fatto di essere più avanzati e ci guardiamo bene dal permettere agli altri paesi di sviluppare sistemi comparabili al nostro: facciamo l'elemosina, ma non andiamo oltre: ci fa comodo che l'Africa sia povera e la Cina economica, permettendoci di girare in Suv.

Addirittura anche all'interno della stessa nostra civiltà ci sono dei gruppi che vivono meglio di altri e che sono avvantaggiati e chiusi rispetto ad altri gruppi (si pensi ad un bambino nato in periferia a Napoli rispetto ad uno nato nella Milano bene ed alle rispettive possibilità di vivere una vita serena ed agiata, di imparare una professione di successo, di avere un buon livello culturale)

Un africano che volesse cambiare questo modello, non lo può fare perché per quanto possa sforzarsi la società in cui vive è così arretrata (sotto ogni punto di vista: si pensi solo ai diritti delle donne, o alle tecniche agricole) che da solo non può fare nulla. Più che altro spesso non immagina neanche che esista un modello diverso dal suo; o meglio lo immagina, ma non sa da dove cominciare.

Ma la Rete oggi cambia drasticamente lo scenario:

1. tutta la conoscenza del mondo è a portata di click

2. la rete unisce e permette di collaborare, facilità il lavoro

In pratica l'africano di cui sopra oggi può documentarsi, imparare, sperimentare... E così il vicino di casa. In questo modo può scoprire che esistono modelli di democrazia diversi, esistono paesi dove le donne hanno i medesimi diritti dell'uomo, esistono modi di coltivare e sfruttare il terreno, di conservare il cibo... Insomma le migliaia di anni che ci hanno reso superiori, sono improvvisamente alla portata di tutti.

Certo, è facile obiettare che l'africano non solo non ha il computer, non ha neanche la luce e forse non sa neanche leggere. Ma è solo una questione di tempo prima che si sviluppino dei focolai di civiltà avanzata, che a quel punto avranno tutte le armi per diffondersi a macchia d'olio.

Così succederà presto (20, 30... 50 anni?) che quello che era un modello verticale a zone stagne, diventa improvvisamente un modello orizzontale dove noi tutti abbiamo le stesse possibilità e risorse a disposizione, un modello dove forse un cinese si chiederà perché deve lavorare ad un dollaro all'ora se il suo omologo italiano ne guadagna 20 o dove un africano deciderà di sfruttare in autonomia le ricchezze che la sua terra gli offre, facendocele pagare a caro prezzo.

E allora che succederà? Probabilmente gli equilibri mondiali saranno drasticamente riordinati e riequilibrati e noi (soprattutto in Europa) perderemo quel vantaggio che oggigiorno abbiamo (e che forse non ci meritiamo).


 


UPDATE 1 settembre 2009


Ho trovato un interessante video che riprende il tema ed anche un bel post di We are Solcial