La ricerca driver dell'economia

E' notoria la situazione della ricerca in Italia.
 
Giusto oggi leggevo un articolo su Business Week nel quale si sostiene che la scienza può creare millioni di nuovi posti di lavoro negli USA.
 
Effettivamente, si spiega nell'articolo, nel secolo scorso l'america ha pesantemente investito in maniera aggressiva nell'innovazione, come ad esempio nella corsa allo spazio ed in comunicazione.
 
Ne hanno beneficiato settori chiave, producendo poi compagnie come la Bell, IBM ed infrastrutture del calibro di Internet, rendendo gli USA l'economia dominante della scena mondiale.
 
Ricollegandomi ad un mio precendete post nel quale sostenevo che la diffusione orizzontale della conoscenza cambierà addirittura l'ordine mondiale, leggere questo articolo non fa altro che rinnovare in me la convinzione che questo paese dovrebbe essere solo una grande Disneyland turistica. D'altro cante sempre in un altro post (sono su iPhone e non riesco a linkarli) sostenevo che non ci sono gruppi industriali in grado di finanziare l'innovazione su larga scala.
 
Ma la ricerca, al giorno d'oggi, è il motore dell'economia. Non ci sono più barriere ed il vantaggio competitivo è sempre e solo una questione di tempo.
 
Essendo tra le prime 8 economie del pianeta, i soldi ci sarebbero pure, ma sono sempre gestiti politicamente come leva di potere. (Chiaramente questa classe politica è rappresentazione del popolo e quindi della nostra cultura quindi prima di tutti dobbiamo prendercela con noi stessi).
 
Credo quindi che questo tipo di fondi non dovrebbero essere affidati, come sono oggi, a politicanti di lungo corso, ma a manager competenti in grado di portare avanti, a braccetto con le imprese, progetti concreti in grado di dare un sicuro ritorno economico al sistema paese nel suo complesso.
 
Ecco: forse i soldi andrebbero investiti chiraramente in questo senso. Immagginiamo per un secondo di eliminare le Provincie ed i fondi per l'agricoltura (conosco gente che ci vive alla grande senza fare niente dalla mattina alla sera!) e girare i vari miliardi di euro alla ricerca: già avremmo almeno triplicato i soldi a disposizione.
 
Non credo che ci siano altre strade per rimetter in moto la macchina economica. L'unico modo è investire pesantemente nella ricerca.
 
P.s. parlavo in maniera quasi dispregiativa della Disneyland turistica che l'Italia dovrebbe diventare. Non credo affatto che sia un male, anzi la considero l'opportunità più concreta che questo paese ha per sfruttare al meglio le sue risorse (uniche al mondo). Dovremmo assolutamente investire in infrastrutture turistiche stile Disneyland: ordinate, pulite, puntuali e... macina soldi! Magari prima o poi ci scrivo qualcosa.
 
Andrea Denaro
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