Sull'IAB ed Andreson

Non sono riuscito a vedere lo IAB quest'anno (dopo un deludentissima visita a SMAU). Leggo però che Anderson si sarebbe scusato con i lettori per il titolo the web is dead. (qui l'intervento integrale).

Anderson è un furbissimo giornalista che sa bene come dosare titoli fortemente provocatori e articoli più sensati. 

Scritti come Free da un lato lasciano il tempo che trovano, dall'altro espongono però un fenomeno reale. Nessuno sano di mente può immaginare che l'economia mondiale si reggerà da qui a poco sul baratto sociale (spero di non finire come quel top manager della IBM che disse che era impossibile pensare ad un computer in casa), tuttavia esiste un fenomeno economico retto dai social media.

Allo stesso modo il web non è morto, ma è pur vero che l'internet delle cose ed in generale dei nuovi device, stanno velocemente cambiando il modello di fruizione del web.

Allora così come è molto commerciale il titolo di Andreson, lo sono anche queste fantomatiche critiche alla sua teoria.