Misurazione dei media: come il web cambierà la partita



Ci siamo sempre posti il problema di quale fosse il media mix più corretto: quanto alla carta, quanto alla TV, quanto al web.


Oggi questo concetto è superato.


Il web (il digitale in senso più ampio) offre oggi un modello di valorizzazione economica della pubblicità mai stato possibile prima. 


Inserire il web come HUB di tutte le attività di comunicazione, mirate e non, (Atl, Btl, etc…) permette di introdurre dei KPI omogenei a tutti i canali, valorizzando in tempo reale il ritorno sull'investimento e permettendo di ottenere efficenza. 


E quando i soldi sono pochi, non è un problema da poco; per questo sono sicuro che nei prossimi anni vedremo grandi novità in questo senso. Vedremo cioè nuovi standard, metodi di rilevazione e società di consulenza che ci daranno una visione molto più analitica sui soldi spesi.


Google, con i suoi strumenti di analisi, ha insegnato alle masse quanto sia utile tracciare quello che l'utente fa e come accede ad un sito web; non solo: permette di tracciare in base ad ogni tipo di accesso, quale poi è quello più remunerativo.


Mi immagino un futuro dove esistano dei cookies anche sui tabellari 6x3, che siano coerenti con quelli della TV, per avere una sorta di pannello di controllo, una dashboard in tempo reale, che in maniera unificata mi spieghi come e quanto performano i vari media e campagne.