#difenderelarete un dilemma vecchio come il mondo

I messaggi che girano in questi giorni su twitter sono molto affascinanti. Al di là però del romanticismo degli utenti, che ben @MarcoMasserotto ha saputo stimolare, la questione è secondo me alquanto utopica e lo è per diversi motivi.

É bello pensare che i politici italiani si  sveglino ed inizino a pensare che il web esiste (in senso più lato che esiste un popolo) e che sia un modo di parlare alla gente: non gli interessa parlare come non gli interessa alla gente del web. (Lasciamo stare qualche caso anomalo, parlo della maggioranza degli eletti, destra e sinistra). Alla Camera oggi, ci vedranno come i soliti marziani con la testa tra le nuvole.

Se poi vogliamo entrare ancora di più nel tema dell'incontro, la libertà in rete, qui il discorso è veramente difficile ed io stesso mi sento molto combattuto. 

Istintivamente mi viene da dire FREE, ma poi ci penso meglio e mi accorgo che la società di oggi non si può permettere di lasciare la libertà a tutti di fare tutto. Ma non vale solo sul web. Vale per strada, vale a scuola, vale al supermercato: sacrifichiamo la nostra libertà in nome di beni per la comunità intera.

Mi torna in mente, tanto per essere estremamente contemporanei, la polemica sui body scanner all'aeroporto. Se non hai nulla da nascondere, perché non farti vedere? Oggi in rete ci stanno tantissime persone e come in ogni cosa queste persone possono essere buone, ma anche cattive. Allora se uno non ha nulla da nascondere, perché avere paura?

Sono curioso di sentire quello che si dirà oggi. Sarò in treno, ma proverò sicuramente a seguire l'incontro via web.