L'arte del pacco all'italiana: paghi uno, leggi due

Uno non da se ridere o piangere sentendo certe cose.

Ora di pranzo, stazione Termini. Sono di corsa e mi fermo un secondo a comprare il Corriere. Con l'occasione prendo anche l'ultimo numero di Dove. Vado di corsa, il treno parte dopo 5 minuti, lo prendo al volo dal banco e scappo via.

Arrivo in treno, leggo un bell'articolo sulle pizzerie più buone d'Italia (un pezzo fondamentale dunque!) e non riesco a capire perché tra una pagina e l'altra non mi torna il filo del discorso; guardo meglio e mi accorgo che pagina 131/132 è stata strappata! (ovviamente il pezzo più importante, quello con gli indirizzi a Roma!)

Non vi dico la rosicata: ma tanto che quel bastardo che l'ha rubata si strozzerà con la mozzarella.

Così arrivato a destinazione racconto ad una edicolante cosa mi è successo e lei mi spiega che è abbastanza frequente che i clienti comprino una rivista e poi tornino dopo un po dicendo "mi scusi tanto, ma non mi ero accorto che questo numero lo ho già letto". E lei ovviamente lo cambia senza nemmeno controllare.

Quindi non solo oggi ho imparato come comprare due riviste pagandone una, ma voglio ringraziare anche quel simpatico edicolante davanti al binario 7 di Roma termini) che mi ha venduto un giornale usato e rotto (mancava pure l'inserto!) intascandosi con grande nonchalance i miei 5 euro.

Poi ci lamentiamo dei politici... Cominciamo dagli edicolanti!

Andrea Denaro
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