I videogiochi come terapia per le malattie mentali (o comunque al posto dell'analista)

Sto giocando a Heavy Rain per PS3. Sarà perché gioco di sera tardi (una volta messi a letto moglie e pargoli); sarà perché gioco su un 50" (thanks to Diego!), sarà perché non giocavo alla PS da anni; sarà quel che sarà, ma devo dire che è veramente coinvolgente! Non riesco proprio a staccare la spina e mi rammarico se qualcosa va storto. Non sparo, non salto, non alzo le mani su nessuno: vivo semplicemente la storia dei protagonisti.

Da sempre cerco di rompere gli schemi, non fermandomi ai preconcetti ed alle apparenze. Proprio per questo ho trovato veramente molto interessante un libro di Steven Johnson, Tutto quello che ti fa male ti fa bene che rompe il luogo comune sulla dipendenza da videogiochi, tv, etc…

Ragionando su Heavy Rain vado oltre. Io mi sento partecipe del dramma del povero Ethan e con lui cerco di districarmi tra i vari livelli tentando di redimerlo. Ringraziando il cielo ho (quasi) tutte le rotelle a posto, ma cosa succederebbe ad una persona che ha dei problemi, soprattutto legati alla psiche, che non riesce a risolvere? Ci sono tante terapie ed io sicuramente non sono esperto in materia, ma tutti conosciamo Freud, l'ipnosi, etc…

Allora mi chiedo: non potremmo iniziare a ragionare sull'uso di questi strumenti per permettere alle persone di risolvere i propri problemi? Spesso e volentieri infatti le nostre ansie e nevrosi sono date da problemi irrisolti nel nostro passato. Oggi, grazie al realismo di questo genere di strumenti, potremmo rivivere il nostro passato, o comunque contesti molto simili, modificandone però il finale. 

Ad esempio: come reagirebbe una bambina che ha subito violenza da piccola, rivivendo una scena simile dove però riesce a dominare, se non peggio, il suo carnefice? Vivrebbe una sorta di liberazione dal male che la opprime, una sorta di rivincita?

Ho fatto una breve ricerca in rete ed ho scoperto un mondo di sperimentazione che non mi aspettavo. Ad esempio giochi molto più banali, tipo asteroid, usati contro l'autismo. E siamo solo all'inizio. Anche il concetto stesso di giocare alla console era fino ad oggi totalmente sedentario; la wii ci ha dimostrato invece che non è così (mio figlio di 5 anni dopo 30 minuti che gioca è sudato fradicio!)

Magari tra 10 anni invece di andare in farmacia a comprare le medicine, il medico ci manderà da gamestop prescrivendoci 10 minuti di lemmings.