in risposta a Massimo Sideri (Corriere) ed il suo puzzle del web

Oggi leggo un editoriale interessante sul Corriere, dal titolo la rete sta diventando un puzzle e l'iPad ti mostra solo alcuni pezzi. Sideri parla di uno scontro tra due grandi mondi: orizzontale (e tutto gratis) di Google; verticale e chiuso quello della Apple, ovvero con l'iPad ci fai solo quello che Apple dice. Causa, secondo Sideri, i soldi.

Vi invito a leggerlo (in edicola però perché purtroppo on line non lo riesco a trovare!)

Secondo me il tema è più profondo. Dopo un periodo molto frammentato, orizzontale, di tanti piccoli operatori, si sono affermati degli universi (vedi Facebook) in grado di fare quello da sempre gli editori online sognavano, ovvero quello di chiudere l'utente all'interno del proprio indirizzo: talmente grande infatti è l'offerta, che l'utente trova tutto quello che gli serve.

Allora più che di soldi, parlerei di maturità: della rete, dei servizi, degli utenti. Che è una cosa ben diversa.  E tutto questo è possibile perché oggi non è l'utente ad integrare quello che la rete gli offre (pensiamo solo a 5 anni fa quando usavamo due o tre motori di ricerca per essere certi di trovare tutti i risultati), ma è la Rete stessa talmente integrata che oggi non importa più da quale finestra ti affacci: comunque riesci a vedere tutto il mondo.

Forse l'autore non lo sa, ma se anche la Apple vieta porno e gambling per iPhone, esistono dei siti che sono perfettamente ottimizzati (quindi non applicazioni da Apple store) per funzionare sul Melafonino. E la Apple lo sa.  

Ed è per questo che Sideri secondo me sottovaluta l'abitudine dell'utente. É l'utente infatti che sceglie di chiudersi in Facebook, un domani nell'iPad (tutto da dimostrare peraltro), ma lo fa nella consapevolezza di non perdersi niente. 

Finisco con il dire che il kindle, gentile Massimo, è l'esempio sbagliato. Il Kindle non è un coltello, che ci tagli quello che vuoi; il Kindle è un rasoio elettrico per spuntare i peli del naso, ovvero ci fai solo esclusivamente quello. Ma meglio di così non lo puoi fare!