perché essere d'accordo sul caro benzina? ve lo spiego io

Come al solito quando si pensa al caro benzina partono (condivisibili) antipatie verso le compagnie petrolifere, accusate di voler fare profitti oltre ogni limite e sulle spalle della povera gente. Compagnie che, peraltro, sono anche oggetto di pesanti attacchi ecologisti: considerate il peggio del peggio insomma. 

Poi però leggi cose che già sai e cioè che in realtà in Italia esiste un solo grande benzinaio, ed è lo Stato, che ogni anno incassa decine di miliardi di euro alle nostre spalle.  E più che alle faccia delle petrolifere, direi alla faccia dei poveri (bhè, non tutti poveri) benzinai d'Italia.

Direi quindi che siamo davanti al perfetto caso di rivolta popolare, di ingiustizia. Anche perché non solo questi soldi finiscono nella casse dello Stato, impennando, e non di poco, il carico fiscale che grava su ognuno di noi (c'è chi dice che con le imposte indirette, tipo questa, arriviamo al 70% del reddito annuo), ma per di più vanno a finanziare una Cosa Pubblica piena di sprechi, inefficienze e nefandezze varie.

Però è proprio in contesti come questi, che gli schemi vengono rotti e si inventano soluzioni innovative, rivoluzionarie. Allora escono nuove auto che consumano meno (inquinano meno); si pensano a fonti energetiche alternative (oltre all'inquinamento, mettono in moto anche l'industria creando nuovi posti di lavoro); si usano di più i mezzi pubblici, etc…

O se prima si usava la macchina anche per andare al bagno, adesso si fa una bella passeggiata. E quindi si liberano le strade, migliora l'aria e migliora la nostra vita. 

Tutto questo per dire che spesso siamo così abituati a dare per scontato qualcosa (un modello di comportamento), da non riuscire a vedere un mondo diverso. Alle volte quindi ci sono situazioni negative che servono però a farci aprire gli occhi.

Insomma, io dico sempre: se guardi bene una spina, magari ti accorgi che da qualche parte di porta alla sua rosa.