#cartasi piccolo esempio di non usabilità #ux #fail

Ricordo 8 anni quando gestivo una piattaforma di commercio elettronico. Mentre tutte le società al mondo facevano quotazioni di borsa stellari, costruite non sul fatturato, tanto meno sull'utile, quanto sul numero di utenti registrati, questo signore permetteva di comprare senza registrazione. Bastava infatti indicare i campi strettamente necessari alla spedizione. L'intero processo di selezione, acquisto e pagamento si chiudeva in 3 o 4 pagine.

Da lì a poco tutte le grandi imprese costruite sui registrati sono fallite luna dopo l'altra. Questo signore intanto "guadagnava" (attenzione, non "fatturava", parlo di utili) decine e decine di milioni di euro all'anno.

Non lo sapeva, ma mi aveva dato la mia prima lezione di UX.

Una lezione che servirebbe anche a Cartasi. 

Non voglio entrare nel merito di un portale come quello di Cartasì, mi limito solo a segnalare (lamentarmi!) della allucinante pratica di gestione delle password. É evidente che è un processo fatto da un informatico nel senso più limitativo che si possa usare.

Capisco la sicurezza, mancherebbe altro, ma l'idea di dover cambiare la password ogni due mesi è allucinante. Viviamo con decine di password, e giustamente ne uso una unica per tutti i servizi a basso valore, una più complessa per quelli critici ed una diversa ogni volta per quelli importantissimi. Carta si non è di quelli importantissimi, ma ogni due mesi devo mettere una nuova password. E sempre diversa. 

Paypal è estremamente più critico (accede alla spese di 3 mie carte di credito, quindi un danno potenziale piuttosto importante) eppure ho una sola password (senza mai aver avuto il minimo problema) da anni. Non solo, tranne che per la transazione, i mantiene aperta la sessione (ovvero il sito ricorda la password volta per volta per le operazioni più banali).

Su cartasi online non fai niente, e dico niente, di critico che non faresti anche senza esserti loggato. Leggi l'estratto conto e poco più. Ma allora tutta questa sicurezza a cosa serve?

La novità di oggi è che non solo ho dovuto cambiare password per l'ennesima volta (sarà la 20 che cambio e considerando che devono essere tutte diverse l'una dall'altra, le ultime sono del tipo: maveter0tto piuttosto che non-vi-sopporto, etc…), ma ti inviano pure un codice di conferma per mail! 

Per due lire che ho sulla cartasi tutto questo? Evviva l'usabilità!

Ecco perché tipo American Express e considero Cartasì una marchio di secondo livello.