La "multinazionalizzazione" della Fiat la ha resa libera dagli ottusi vincoli italiani

Guardo con molta curiosità alla situazione Fiat - sindacati - pomigliano - confindustria.

Marchionne, dopo aver portato a casa risultati incredibili, sta secondo me giocando la sua partita più difficile, quella contro le ottuse regole italiane, contro le inefficienza dello Stato e l'ipocrisia dei sindacati.

Il mio non è un inno allo sfruttamento dei lavoratori, tutt'altro. Mantenendo ferma la sua posizione e ricattando il Sistema, Marchionne sta costringendo tutti a darsi una bella ridimensionata. Per ogni macchina venduta infatti ci sono troppi imbucati a volersi spartire la torta: tasse che pagano una politica troppo cara, logiche di sindacato più clientelari che di tutela; una finta propaganda che è solo demagogia.

Al giorno d'oggi la competitività si gioca su molti tavoli. Tutti dobbiamo capire che è finito il tempo dei furbi: ora ci si sfida con una sola regola: vince il migliore.

E quindi bravo Marchionne che può dare il via ad una grande rivoluzione.

Andrea Denaro
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