perché i ricercatori italiani si accontentano di guadagnare 1.300 euro al mese

Abbiamo 24 ore al giorno ed una limitata capacità di concentrarsi. Spesso ci chiediamo come mai ricercatori premiati nel mondo si accontentino di lavorare per 1300 euro al mese.

Secondo me l'amor di Patria non centra.

Forse alcuni sono legati mani e piedi alla famiglia ed alle proprie radici, ma secondo me il tema è un altro.

La vita di oggi è estremamente futile ed i valori che diamo alla cose completamente sballati: è importante avere una bella macchina, un bel vestito, una bella casa. Il nostro cervello è quindi concentrato a guadagnare soldi per permetterci una bella macchina e in questo trae giovamento.

Ma se già l'uomo è un meno di granello paragonato alla maestosità della Natura (in senso molto ampio), figuriamoci quanto poco conta in realtà usare una bella macchina per 20 minuti la mattina e 20 la sera. Ci sono persone che spendono la propria vita alla scoperta di cose magnifiche, come i grandi segreti della fisica, le meraviglie della natura, o i misteri dell'archeologia. Sono cose talmente più grandi di noi, che non sono nemmeno paragonabili ai futili lussi che tutti quanti noi, io per primo, rincorriamo: ma volete mettere la soddisfazione di aver fatto un qualche passo avanti nello studio della materia, rispetto ad un qualsiasi bene di moda?

Con questo non voglio dire che sia giusto tenere a stecchetto le nostre menti brillanti, anzi! Una società moderna, efficiente e lungimirante dovrebbe capirlo da sola, senza approfittarsene come invece stupidamente facciamo in Italia.