L'ultimo regalo di Steve Jobs

Il consumismo sfrenato nel quale viviamo ci porta a puntare i riflettori su iphone, ipad, numeri e record. 

Ma ci sono tanti altri aspetti che dovrebbero farci riflettere. 

Alla fine abbiamo scoperto di essere tutti Apple-maniaci: i principali quotidiani di tutto il mondo hanno scritto pagine e pagine sulla la morte di Jobs. Se ci chiedessimo cosa sarebbe successo se Leonardo fosse nato, vissuto e morto a cavallo di questi tempi, questa sarebbe la risposta. 

Perché in fondo, al di là di tutti i proclami, Jobs è stato veramente il Leonardo dei tempi moderni, unico a saper trasformare la logica in arte.

Tutti hanno in mente Jobs per la Apple e la Apple per l'iPhone ed iPad. Ma queste, per quanto incredibili sono solo due espressioni del suo genio. Tanti parlano del marketing, nessuno parla del valore più importante della azienda di Cupertino: è stata la prima azienda a porre, veramente, l'utente al centro. Il successo planetario di Apple, che ha richiesto peraltro anni ed anni di fatica per essere conquistato, non è stato un bel logo o un bel telefono, ma stato fare cose che emozionassero l'utente quando le usava.

Mi dispiace signori miei, ma questa è arte!

E la stessa arte è riuscita a metterla nel cinema, con Pixar (avete presente Toy Story, Monster & Co., Cars, gli Incredibili e tanti altri successi). Jobs è stato il Disney di fine secolo (e non a caso di Disney era diventato uno dei primi azionisti).  Un arte coerente fino in fondo, che non ha portato solo successi, ma tanta tanta fatica e svariati fiaschi. Ed alla fine, proprio grazie  alla sua inattaccabile coerenza, ha pagato.

Tuttavia quello che più mi ha colpito è l'aspetto umano di tutta questa storia. 

Rileggendo passo dopo passo i momenti salienti della sua vita  trovo che il rapporto con la morte sia decisamente la cosa più intensa: lo ha cambiato sensibilmente, sviluppato ulteriormente il genio che è in lui. 

Attenzione non mi riferisco solo all'aspetto umano (peraltro assolutamente nascosto dietro a miti, mezze verità e verosimili leggende) ma anche agli aspetti lavorativi. Guardando gli ultimi 6 anni di Apple, per intenderci quelli "tumorali", è facile accorgersi degli effetti che questa notizia ha avuto su di lui.  

Ed alla fine di tutto quello che mi fa riflettere è che nemmeno lui, il grande genio Re Mida, l'uomo che ha letteralmente rivoluzionato tutto quello su cui ha messo mano, nonché una delle più facoltose persone del mondo… Nemmeno è riuscito a battere la "Malattia". 

Davanti ad essa Steve è tornato umano: piccolo ed impotente davanti al Destino, proprio come ognuno di noi. 

E quindi più che sul valore della comunicazione, del design, del management e dell'impresa, credo che la storia di Steve Jobs ci debba aiutare a riflettere sul valore della vita. 

E' questo, forse, il suo ultimo regalo.