Datemi un minuto

E' da un po di tempo che vorrei scrivere qualcosa, ma non mi viene in mente niente! Proprio niente!

Ed allora il vero tema di riflessione è "perché non mi viene in mente niente?"

Tralasciando le "simpatiche" battute di facile intuizione, il problema vero è che la vita di oggi ci lascia sempre meno tempo per pensare. Evidentemente avrei un sacco di cose da raccontare, faccio un milione di cose ogni giorno e devo dire, fortunatamente, sempre più interessanti,; in un mondo che esso stesso è ogni giorno più interessante. Però poi non trovo la lucidità per scrivere qualcosa che abbia un senso. Perché?

Oggi tutto deve essere istintivo, tutto deve essere immediato. Attenzione, non è solo un problema lavorativo, è un problema generale: troppi impegni, figli, famiglia, lavoro, casa. Sempre e comunque vogliamo dare di più, avere di più, fare di più. Non ci basta mai nulla, nemmeno il tempo.

La saggezza dei tempi moderni è riuscire a trovare il tempo di pensare.

Mi tornano in mente capolavori della letteratura italiana e non, immagini del lento scorrere dell'acqua di un fiume sotto ai ponti, dove tutto cambia ma tutto resta uguale (vediamo se indovinate che libro è! Qualche indizio sul mio account di anobii). Fino ad arrivare ai noiosi pomeriggi di Moravia. Quel senso di sana lentezza che non diventa noia, ma rappresenta la vita che si costruisce giorno dopo giorno.

Le grandi idee hanno bisogno di tempo. Ci chiedono sempre tutto e subito. No, non va bene, non deve andar bene!

Uno dei motti che mi ripeto spesso è: chi si ferma è perduto. Ci credo, da sempre. Ma forse, invece, è proprio l'ora di fermarsi un po. A pensare.