quando la fedeltà non paga (e le aziende se ne approfittano)

Da imprenditore sono abituato che più un cliente mi è fedele, più lo premio. Non posso lavorare gratis, ma ovviamente un rapporto di anni deve avere il suo valore. Mi sembra un ragionamento logico.

Evidentemente non lo è ed in tanti non la pensano così. Il tempo passa, le loro offerte (Sky, Telecom, Fastweb, Vodafone, etc. etc..) diventano più aggressive, ma tu continui a pagare lo stesso prezzo e così ti ritrovi dopo anni di contratto a pagare il 20%, 30% in più di chi sottoscrive l'abbonamento oggi (senza contare tutte le promozioni one-shot che si becca, tipo canoni gratis per mesi, se non anni).

Un conto è il valore di un bene (una macchina fotografica per esempio) che è normale che si svaluti nel tempo ed è quindi giusto che se voglio una novità la debba pagare più di altri; ma erogare un servizio costa all'azienda lo stesso per un nuovo o un vecchio abbonato. Perché io lo devo pagere di più? Non dovrei avere invece accesso a dei premi per essere rimasto cliente?

Così mi arriva un messaggio chiaro: tu sei un fesso e io ti ho fregato.
Io la trovo una idiozia. Oltre che una ingiustizia.