L'Italia contro il commercio elettronico… (Forse è più urgente dei taxi)

Da tempo sono un affezionato cliente di Amazon e altri portali americani che vendono prodotti non disponibili in Italia.

Ho comprato sempre, con grandissima soddisfazione, di tutto: da libri, a vestiario, a tante altre cose. Tutto arrivava puntuale e senza sorprese. Il commercio elettronico, a differenza dell'italia, in tanti paesi funziona molto molto bene. 

Forse, e dico "forse" il nostro amato governo prima di prendersela con i Taxi (ahimè ora mi tocca anche difenderli) e di fare qualcosa che andava fatto 20 anni fa, dovrebbe fare qualcosa di utile per i prossimi 20 anni, perché ormai forse il tempo della liberalizzazione Taxi è finito, è già cosa vecchia.

In questi giorni vedo tanta demagogia e veramente poca sostanza. 

Ecco un esempio.

Settimana scorsa ho ordinato per "30 miseri dollari" una cover di gelskin per il mio Mac. Ieri arriva e mi chiedono,
carramba, ben 27€ di tasse! Cioè ho pagato più di tasse che di bene. 

Vergogna!

1. Vergogna perché il mondo va verso l'integrazione, e la miopia tutta italiana al mondo esterno ci chiude! Siamo cittadini del mondo, nel mondo in un attimo ci muoviamo attraverso il web, abbiamo amici in tutto il mondo grazie ai social network (nonostante una banda penosa), mentre in Italia siamo totalmente chiusi all'integrazione ed all'innovazione.

2. Vergogna perché spennare la gente onesta può durare per un po', ma poi la gente onesta finisce per raschiare il barile ed allora i giochi sono finiti. Come ad esempio la benzina, il cui livello di tasse incide ormai per il 70% sul costo alla pompa!

3. Vergogna perché il sito della Dogana è PENOSO e non sono riuscito a capire perché il calcolo abbia portato a estorcermi 30€. perché se avessero fatto un sito di facile consultazione forse ora avrei contestato la spesa sicuramente erronea... Fantascienza, vero?

4. Vergogna perché siamo un paese di ottusi che invece di pensare a come sviluppare pensiamo a come uccidere. Come nel mercato del lavoro: io imprenditore lo sono e garantisco che prima di assumere una persona non mi mordo le mani perché esiste l'articolo 18, giusto o sbagliato che sia, ma perché fatto 100 quello che un lavoratore mi costa, solo il 40% va nelle sue tasche a ripagare il suo sudore e genio mentre il 60% va in sprechi ed inefficienze.

Qualcuno prima o poi aprirà gli occhi o mi dovrò sentire per sempre come un alieno?