piccole disavventure di una domenica in bici, ovvero: se io fossi il sindaco…

Sicuramente Roma, oltre all'Italia in genere, non vive uno dei suoi periodi migliori.

La città è sporca, particolarmente insicura ed in generale si nota l'affanno di un sindaco che non riesce a mantenere le promesse elettorali. (Da cittadino, prima ancora che elettore, spero ovviamente ce la faccia!).

Tuttavia alle volte uno si chiede quanto basterebbe poco per fare dei grandi cambiamenti, interpretando la volontà e le esigenze della cittadinanza.

Ieri con la famiglia abbiamo fatto una bella passeggiata in bicicletta, passando dalla pista ciclabile lungo il Tevere, fino in centro. Era pieno di persone ovviamente con la stessa idea ed anche via dei Fori Imperiali era chiusa al traffico (evviva!)

Ora quello che mi domando io è: qual'è il bene più importante che muove l'economia romana e da da mangiare a oltre la metà dei cittadini?

I negozi del centro? No. Il parlamento? No. (Anzi!) Il mercato immobiliare nel centro? No.

E' il turismo, ovviamente.

E perché Roma è così piena di turisti? Perché è bella!

Allora, ma forse sono io che sono ottuso, non dovrebbe essere la prima pena del Sindaco quella di curare e custodire i monumenti del centro, nonché il Centro Storico nel suo insieme?

Pista ciclabile lungo il Tevere: degrado totale!

Zingari che bivaccano sulle scale orinando etc. etc.. con un tanfo incredibile; acqua fetida colma di rifiuti; barconi abbandonati; argini che sembrano un momento degli Aztechi immerso nella foresta pluviale (girare il mondo senza muoversi da casa!)... Vabbè, molto meglio di me ha documentato il Corriere lo stato del povero fiume.

Da lì in poi, con le comode rampe per portare la bici su per le scale, si arriva nel caos più totale del centro (evviva, è domenica!). Una bella passeggiata in via del Corso e solo in via del Corso (metà) perché qualsiasi altra strada è una autostrada! Macchine e motorini che scorrazzano non solo indisturbati, ma addirittura infastiditi dai pedoni!

Sembra incredibile ma una allegra famigliola di 3 bici (noi) ha faticato ad arrivare da piazza di Spagna al Colosseo senza essere travolti almeno 4 o 5 volte dalle automobili! Automobili che distruggono sotto ogni punto di vista il bene più prezioso che abbiamo noi romani: con il rumore, con le vibrazioni, con i gas di scarico e, non ultimo, esteticamente.

E' vergognoso che ancora nel 2012 nessuno abbia posto un limite a questo scempio. Tutti hanno qualche scusa ( l'onorevole, il negoziante, il residente, il tassista, etc.. etc..) ed alla fine, come sempre, mandiamo tutto a rotoli perché nessuno ha il coraggio e la forza di prendere le decisioni giuste.

Più che Roma Caput Mundi, ormai è Roma Kaputt e basta!