Rubano bambini a Ponte Milvio (ma non è forse più importante delle tangenti della Lega!?)

Alle volte rimango senza parole di fronte alla stampa italiana...

 

Ho saputo una storia sconcertante di un banda di zingari che qualche giorno fa, in pieno centro di Roma (P.te Milvio) è entrata in azione da Trony e ha rapito un bambino dal passeggino di una madre che si era appena distratta. Non contenti si sono recati al mercato e ne hanno preso un altro mentre una tata era impegnata a scegliere le verdure. 

 

Ma non è finita! L'uomo infatti, dall'aspetto distinto, non contento voleva fare il pieno! Si è infatti recato davanti a Mondi (nota gelateria della zona) ed ha assalito un'altra donna con un coltello alla gola minacciandola di morte per farsi consegnare soldi, preziosi e... bambino! 

 

Fortunatamente una coppia di carabinieri passava di là (è incredibile perché tutto questo accadeva davanti ad una stazione dei carabinieri! quale coraggio questo tipo!) ed insospettita dalla scena (evidentemente non così plateale) è intervenuta. L'uomo è scappato. Lo hanno rincorso, pare lo abbiamo pestato (e mi sembra il minimo!) ed hanno scoperto il resto della "refurtiva" all'interno di un monovolume mercedes nuovo nuovo con i vetri scuri (non certo la macchina da zingaro!). La donna, che lo aspettava all'interno ha nascosto un bambino sotto al sedile (!!!!) tanto che lo hanno estratto da sotto tutto sporco di grasso. 

 

Questa storia mi è stata raccontata stamattina. Inutile dire che ho ancora i brividi. 

 

Non ho motivo di pensare che sia falsa perché coloui che me la ha raccontata è un padre di famiglia e lo ha sentito dal diretto interessato (il padre dell'ultimo bimbo).

 

Ci tenevo a scrivere questo post per i tutti i genitori della zona (tanto per intenderci tutto quanto raccontato è successo esattamente sotto le finestre di Dnsee e dove mia moglie va tutte le mattina a fare la spesa con mia figlia piccola). Credo purtroppo che fino a che non ci faremo giustizia da soli, questa storia non finirà: se per caso non passavano i due Carabinieri oggi tre piccole vite sarebbero state strappate all'amore dei propri genitori! Come si può permettere il proliferare di centri Rom e similari? Che fine farà il tipo arrestato? Sarà di nuovo per strada tra qualche mese?

 

Detto ciò sono sconcertato che nessun quotidiano abbia riportato la notizia. Posso capire che a nessuno piace leggere di queste cose, che la cosa si presti a facili polemiche e che sia scomoda per una certe classe politica, ma è importante saperlo perché tutti noi dobbiamo essere coscienti dei rischi e corriamo e pronti a combatterli. 

 

Non è forse decisamente più importante di sapere se il Trota si è comprato la macchina nuova?!?!

Il paradosso dei prezzi in Italia

Negli anni 80, in momenti di crisi, svalutavamo la nostra vecchia lira. Così accadeva che i beni di prima necessità, se prodotti in Italia, erano discretamente accessibili, quelli prodotti all'estero erano ovviamente cari. Oggi invece è tutto caro, indipendentemente da dove è stato prodott. Paradossalmente, quello che costa poco sono invece i servizi, ovvero quelle attività fatte direttamente dall'uomo: dall'operaio, alla colf, al medico, etc... Nel mio ultimo viaggio in USA mi sono accorto di come invece, in una società economicamente più solida, dovrebbe essere vero il contrario.

Un amico paga quasi 40$ l'ora per le pulizie di casa, contro i 7-10€ che si pagano in Italia. Sempre sullo stesso mood, un primo impiego in determinati ambiti (e non pochi) non parte a meno di 40/50 mila dollari anno (parlo di lordo), contro di 20 di un Italiano (ammesso cheil lavoro lo trovi). (E tutto questo senza tenere conto degli eccessi della Silicon Valley, dove un programmatore di medio livello alla prima esperienza può guadagnarne anche 150; così come non parlo della differenza tra i due paesi sul netto realmente percepito, che affossa ancora di più il povero lavoratore Italiano).

Al contrario i beni di consumo, dall'elettronica allo sport, costano proporzionalmente molto meno che qua. Esistono beni più cari, ma sono quelli appunto dove l'apporto umano è elevato; tutti gli altri sono giorno dopo giorno meno cari e l'incremento di prezzo viene giustificato da qualche tipo di miglioria.

È dunque un modello più sano dove viene premiato l'impegno e la genialità umana, rispetto all'automazione industriale. C'è concorrenza tra chi produce, e si impegna a produrre a costi sempre più ridotti, ma c'è anche concorrenza tra chi lavora e cerca di vendere la sua professionalità sempre meglio.

Inviato da iPad

Steve Jobs, il suo discorso a Stanford e l'art 18:

Leggo e mi chiedo: cosa penserebbe Steve Jobs delle nostre polemiche sull'art 18?

Ecco la traduzione del discorso di Steve Jobs a Stanford, ai neolaureati.

Sono onorato di essere qui con voi oggi, nel giorno della vostra laurea presso una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. A dir la verità, questa è l’occasione in cui mi sono di più avvicinato ad un conferimento di titolo accademico. Oggi voglio raccontarvi tre episodi della mia vita. Tutto qui, nulla di speciale. Solo tre storie.

La prima storia parla di “unire i puntini”.

Ho abbandonato gli studi al Reed College dopo sei mesi, ma vi sono rimasto come imbucato per altri diciotto mesi, prima di lasciarlo definitivamente. Allora perchè ho smesso?
Tutto è cominciato prima che io nascessi. La mia madre biologica era laureanda ma ragazza-madre, decise perciò di darmi in adozione. Desiderava ardentemente che io fossi adottato da laureati, così tutto fu approntato affinché ciò avvenisse alla mia nascita da parte di un avvocato e di sua moglie. All’ultimo minuto, appena nato, questi ultimi decisero che avrebbero preferito una femminuccia. Così quelli che poi sarebbero diventati i miei “veri” genitori, che allora si trovavano in una lista d’attesa per l’adozione, furono chiamati nel bel mezzo della notte e venne chiesto loro: “Abbiamo un bimbo, un maschietto, ‘non previsto’; volete adottarlo?”. Risposero: “Certamente”. La mia madre biologica venne a sapere successivamente che mia mamma non aveva mai ottenuto la laurea e che mio padre non si era mai diplomato: per questo si rifiutò di firmare i documenti definitivi per l’adozione. Tornò sulla sua decisione solo qualche mese dopo, quando i miei genitori adottivi le promisero che un giorno sarei andato all’università.

Infine, diciassette anni dopo ci andai. Ingenuamente scelsi un’università che era costosa quanto Stanford, così tutti i risparmi dei miei genitori sarebbero stati spesi per la mia istruzione accademica. Dopo sei mesi, non riuscivo a comprenderne il valore: non avevo idea di cosa avrei fatto nella mia vita e non avevo idea di come l’università mi avrebbe aiutato a scoprirlo. Inoltre, come ho detto, stavo spendendo i soldi che i miei genitori avevano risparmiato per tutta la vita, così decisi di abbandonare, avendo fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. OK, ero piuttosto terrorizzato all’epoca, ma guardandomi indietro credo sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’istante in cui abbandonai potei smettere di assistere alle lezioni obbligatorie e cominciai a seguire quelle che mi sembravano interessanti.

Non era tutto così romantico al tempo. Non avevo una stanza nel dormitorio, perciò dormivo sul pavimento delle camere dei miei amici; portavo indietro i vuoti delle bottiglie di coca-cola per raccogliere quei cinque cent di deposito che mi avrebbero permesso di comprarmi da mangiare; ogni domenica camminavo per sette miglia attraverso la città per avere l’unico pasto decente nella settimana presso il tempio Hare Krishna. Ma mi piaceva. Gran parte delle cose che trovai sulla mia strada per caso o grazie all’intuizione in quel periodo si sono rivelate inestimabili più avanti. Lasciate che vi faccia un esempio:

il Reed College a quel tempo offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del paese. Nel campus ogni poster, ogni etichetta su ogni cassetto, erano scritti in splendida calligrafia. Siccome avevo abbandonato i miei studi ‘ufficiali’e pertanto non dovevo seguire le classi da piano studi, decisi di seguire un corso di calligrafia per imparare come riprodurre quanto di bello visto là attorno. Ho imparato dei caratteri serif e sans serif, a come variare la spaziatura tra differenti combinazioni di lettere, e che cosa rende la migliore tipografia così grande. Era bellissimo, antico e così artisticamente delicato che la scienza non avrebbe potuto ‘catturarlo’, e trovavo ciò affascinante.

Nulla di tutto questo sembrava avere speranza di applicazione pratica nella mia vita, ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il primo computer Machintosh, mi tornò utile. Progettammo così il Mac: era il primo computer dalla bella tipografia. Se non avessi abbandonato gli studi, il Mac non avrebbe avuto multipli caratteri e font spazialmente proporzionate. E se Windows non avesse copiato il Mac, nessun personal computer ora le avrebbe. Se non avessi abbandonato, se non fossi incappato in quel corso di calligrafia, i computer oggi non avrebbero quella splendida tipografia che ora possiedono. Certamente non era possibile all’epoca ‘unire i puntini’e avere un quadro di cosa sarebbe successo, ma tutto diventò molto chiaro guardandosi alle spalle dieci anni dopo.

Vi ripeto, non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete… questo approccio non mi ha mai lasciato a terra, e ha fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia parla di amore e di perdita.

Fui molto fortunato – ho trovato cosa mi piacesse fare nella vita piuttosto in fretta. Io e Woz fondammo la Apple nel garage dei miei genitori quando avevo appena vent’anni. Abbiamo lavorato duro, e in dieci anni Apple è cresciuta da noi due soli in un garage sino ad una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. Avevamo appena rilasciato la nostra migliore creazione – il Macintosh – un anno prima, e avevo appena compiuto trent’anni… quando venni licenziato. Come può una persona essere licenziata da una Società che ha fondato? Beh, quando Apple si sviluppò assumemmo una persona – che pensavamo fosse di grande talento – per dirigere la compagnia con me, e per il primo anno le cose andarono bene. In seguito però le nostre visioni sul futuro cominciarono a divergere finché non ci scontrammo. Quando successe, il nostro Consiglio di Amministrazione si schierò con lui. Così a trent’anni ero a spasso. E in maniera plateale. Ciò che aveva focalizzato la mia intera vita adulta non c’era più, e tutto questo fu devastante.

Non avevo la benché minima idea di cosa avrei fatto, per qualche mese. Sentivo di aver tradito la precedente generazione di imprenditori, che avevo lasciato cadere il testimone che mi era stato passato. Mi incontrai con David Packard e Bob Noyce e provai a scusarmi per aver mandato all’aria tutto così malamente: era stato un vero fallimento pubblico, e arrivai addirittura a pensare di andarmene dalla Silicon Valley. Ma qualcosa cominciò a farsi strada dentro me: amavo ancora quello che avevo fatto, e ciò che era successo alla Apple non aveva cambiato questo di un nulla. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Così decisi di ricominciare.

Non potevo accorgermene allora, ma venne fuori che essere licenziato dalla Apple era la cosa migliore che mi sarebbe potuta capitare. La pesantezza del successo fu sostituita dalla soavità di essere di nuovo un iniziatore, mi rese libero di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.

Nei cinque anni successivi fondai una Società chiamata NeXT, un’altra chiamata Pixar, e mi innamorai di una splendida ragazza che sarebbe diventata mia moglie. La Pixar produsse il primo film di animazione interamente creato al computer, Toy Story, ed è ora lo studio di animazione di maggior successo nel mondo. In una mirabile successione di accadimenti, Apple comprò NeXT, ritornai in Apple e la tecnologia che sviluppammo alla NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E io e Laurene abbiamo una splendida famiglia insieme.

Sono abbastanza sicuro che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina con un saporaccio, ma presumo che ‘il paziente’ne avesse bisogno. Ogni tanto la vita vi colpisce sulla testa con un mattone. Non perdete la fiducia, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l’amore per ciò che facevo. Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a findanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi.

La mia terza storia parla della morte.

Quando avevo diciassette anni, ho letto una citazione che recitava: “Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, uno di questi c’avrai azzeccato”. Mi fece una gran impressione, e da quel momento, per i successivi trentatrè anni, mi sono guardato allo specchio ogni giorno e mi sono chiesto: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni volta che la risposta era “No” per troppi giorni consecutivi, sapevo di dover cambiare qualcosa.

Ricordare che sarei morto presto è stato lo strumento più utile che abbia mai trovato per aiutarmi nel fare le scelte importanti nella vita. Perché quasi tutto – tutte le aspettative esteriori, l’orgoglio, la paura e l’imbarazzo per il fallimento – sono cose che scivolano via di fronte alla morte, lasciando solamente ciò che è davvero importante. Ricordarvi che state per morire è il miglior modo per evitare la trappola rappresentata dalla convinzione che abbiate qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione perché non seguiate il vostro cuore.

Un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Effettuai una scansione alle sette e trenta del mattino, e mostrava chiaramente un tumore nel mio pancreas. Fino ad allora non sapevo nemmeno cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che con ogni probabilità era un tipo di cancro incurabile, e avevo un’aspettativa di vita non superiore ai tre-sei mesi. Il mio dottore mi consigliò di tornare a casa ‘a sistemare i miei affari’, che è un modo per i medici di dirti di prepararti a morire. Significa che devi cercare di dire ai tuoi figli tutto quello che avresti potuto nei successivi dieci anni in pochi mesi. Significa che devi fare in modo che tutto sia a posto, così da rendere la cosa più semplice per la tua famiglia. Significa che devi pronunciare i tuoi ‘addio’.

Ho vissuto con quella spada di Damocle per tutto il giorno. In seguito quella sera ho fatto una biopsia, dove mi infilarono una sonda nella gola, attraverso il mio stomaco fin dentro l’intestino, inserirono una sonda nel pancreas e prelevarono alcune cellule del tumore. Ero in anestesia totale, ma mia moglie, che era lì, mi disse che quando videro le cellule al microscopio, i dottori cominciarono a gridare perché venne fuori che si trattava una forma molto rara di cancro curabile attraverso la chirurgia. Così mi sono operato e ora sto bene.

Questa è stata la volta in cui mi sono trovato più vicino alla morte, e spero lo sia per molti decenni ancora. Essendoci passato, posso dirvi ora qualcosa con maggiore certezza rispetto a quando la morte per me era solo un puro concetto intellettuale:

Nessuno vuole morire. Anche le persone che desiderano andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E nonostante tutto la morte rappresenta l’unica destinazione che noi tutti condividiamo, nessuno è mai sfuggito ad essa. Questo perché è come dovrebbe essere: la Morte è la migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di cambio della Vita: fa piazza pulita del vecchio per aprire la strada al nuovo. Ora come ora ‘il nuovo’ siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, gradualmente diventerete ‘il vecchio’e sarete messi da parte. Mi dispiace essere così drammatico, ma è pressappoco la verità.

Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero giovane, c’era una pubblicazione splendida che si chiamava The whole Earth catalog, che è stata una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Steward Brand, non molto distante da qui, a Menlo Park, e costui apportò ad essa il suo senso poetico della vita. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer, ed era fatto tutto con le macchine da scrivere, le forbici e le fotocamere polaroid: era una specie di Google formato volume, trentacinque anni prima che Google venisse fuori. Era idealista, e pieno di concetti chiari e nozioni speciali.

Steward e il suo team pubblicarono diversi numeri di The whole Earth catalog, e quando concluse il suo tempo, fecero uscire il numero finale. Era la metà degli anni Settanta e io avevo pressappoco la vostra età. Nella quarta di copertina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna nel primo mattino, del tipo che potete trovare facendo autostop se siete dei tipi così avventurosi. Sotto, le seguenti parole: “Siate affamati. Siate folli”. Era il loro addio, e ho sperato sempre questo per me. Ora, nel giorno della vostra laurea, pronti nel cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi.

Siate affamati. Siate folli.

l'attacco del metereologo del #corriere ad @alemannotw

Cercando il meteo sul Corriere.it sono imbattuto in questa didascalia, decisamente fuori luogo!

La previsione a Roma prevista da noi nei dettagli da alcuni giorni. Leggi la nostra intervista di 2 giorni fa all' e . "La previsione di neve era certa, perché le stesse condizioni si erano già verificate nel 1985 e nel 1956. I modelli matematici erano tutti concordi!". 

POLEMICA ALEMANNO-SERVIZIO METEO: IL bollettino era incompleto e fuorviante, in quanto doveva indicare quanta della precipitazione prevista sarebbe stata neve esprimendola in cm. Un modo scorretto di nascondersi dietro ai numeri. 1 mm di neve fusa corrisponde a 1 cm. Pertanto se ad Alemanno avevano comunicato genericamente 15-35mm questi potevano trasformarsi in 15-35 cm! IL servizio meteo doveva spiegare ad Alemanno che potevano essere 15-35cm e non 35mm. Ancora una volta troppo caro il prezzo di un servizio meteo pubblico inefficace. Il compito del meteorologo è quello di interpretare i numeri e comunicarli nel modo più semplice alla popolazione. COMPITO che il NOSTRO servizio PUBBLICO NON SVOLGE! RIBELLATEVI. IL SERVIZIO PUBBLICO dice sempre probabili, possibili, variabile, neve a quote basse. A quote basse di che???? Che si esponga e dica i cm come facciamo noi da 10 anni!!! Una parola: Vergogna!!! 

PREVISIONI a cura di ANTONIO SANO': "NEVE fino a Martedì, GIOVEDI nuovo impulso siberiano e di nuovo tanta al nord da VENERDI e SABATO-DOMENICA. GELO almeno fino al 20 Febbraio". ATTENZIONE DOMENICA-LUNEDÌ nuova perturbazione, circolazione depressionaria sempre sull'Italia con venti gelidi siberiani, pioggia e neve in arrivo al sud e adriatiche ed Emilia Romagna con quota neve in calo al sud e Sicilia fino in a 200m e in pianura specie Foggiano e alle porte di Napoli! ATTENZIONE: Martedì neve al nord specie sulle Venezie, ancora Emilia Romagna e Adriatiche. ATTENZIONE: GIOVEDI sera colpo di scena: ennesimo impulso siberiano da nordest, fenomeni di blizzard nevoso sul nordest verso resto del nord. ATTENZIONE: VENERDI - SABATO-DOMENICA vortice sull'Italia, tanta neve al nord e Toscana, Umbria, Appennini.

Mi domando come al Corriere permettano una cosa del genere!

Che dire, i vecchi temi del mitico Giuliacci sono finiti.

Qui  comunque c'è il PDF inviato ad Alemanno dalla protezione civile.

la neve fa bene a Roma, speriamo che torni ogni anno #nevearoma



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No, non è una strada alpina; è via Colli della Farnesina, a pochi metri dallo stadio olimpico. Come si può vedere, appena usciti dal centro, sono scesi almeno 20 cm.

Lo spettacolo della neve a Roma è stato una cosa eccezionale.

Tantissimi i disservizi e la disorganizzazione (la ho commentata qui). Perché a Milano non succede? "Perché sono abituati alla neve" è la risposta classica. Ed allora io dico: speriamo che nevichi più spesso così almeno ci organizziamo pure noi!

Gli alberi di mezza città hanno perso rami piccoli e grandi, visto che nessuno li pota mai. Anche qui vediamo il lato positivo della situazione: quelli ancora in piedi sono sani e robusti e non riserveranno altre brutte sorprese, almeno nel breve periodo.

Ma la cosa più bella sono stati i bambini che si sono riappropriati della strada. Sembra di essere ritornati a scene domenicali di altri tempi ed anche su strade che normalmente assomigliano più a autostrade, per numero e velocità delle auto, che a strade urbane, si procedeva a piedi in mezzo ad una guerriglia di palle di neve!

Insomma tantissima euforia, tanta allegria e, incredibilmente, anche altruismo! In continuazione ho visto perfetti sconosciuti collaborare nel liberare una macchina dalla neve, affrontando serenamente i disagi davanti ai quali ci si trovava. Più volte ho sentito persone che si dicevano "buongiorno" " faccia attenzione" ed addirittura "la posso aiutare?"... Da non crederci!!!

Ed infine il tempo: tutti con calma, attenti a non scivolare e godendosi il clima alpino. 

E' per tutto questo che vorrei che nevicasse tutto l'anno! Evviva la neve!

sono un giocatore di lego



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E' impressionante quanto sia importante giocare con i Lego. Non lo dico perché a tutt'oggi mi diverto con mio figlio ad inventare improbabili astronavi spaziali, ma perché sono veramente convinto che sia una sfida continua per la mente. E prima si comincia e meglio è.

Bisogna saper cercare, valutare, incastrare e mettersi sempre in discussione. Si parte da una generica idea, si cerca il pezzo migliore, ma poi bisogna anche sapersi arrangiare e risolvere problemi. Bisogna avere una visione e sapere come applicarla nel contesto in cui ci si trova.

Non si tratta di inventare, si tratta di combinare.

Ho aperto questo semplice blog parlando di come sia importante rompere gli schemi e crearne di nuovi. E questo è esattamente il modello del giocatore di lego: combina elementi di forma diversa ed apparentemente poco utili dando loro un forma ed una utilità. Ma poi li rismonta e crea un nuovo oggetto, per poi smontarlo e rimontarlo, forse all'infinito. 

Diverso è anche il pennello o la plastilina che significano creare qualcosa partendo da zero, molto più difficile. 

Ecco, io non sono ne un creativo ne un inventore; io sono un giocatore di Lego. Datemi i vostri mattoncini e vi creerò qualcosa di nuovo.

L'Italia contro il commercio elettronico… (Forse è più urgente dei taxi)

Da tempo sono un affezionato cliente di Amazon e altri portali americani che vendono prodotti non disponibili in Italia.

Ho comprato sempre, con grandissima soddisfazione, di tutto: da libri, a vestiario, a tante altre cose. Tutto arrivava puntuale e senza sorprese. Il commercio elettronico, a differenza dell'italia, in tanti paesi funziona molto molto bene. 

Forse, e dico "forse" il nostro amato governo prima di prendersela con i Taxi (ahimè ora mi tocca anche difenderli) e di fare qualcosa che andava fatto 20 anni fa, dovrebbe fare qualcosa di utile per i prossimi 20 anni, perché ormai forse il tempo della liberalizzazione Taxi è finito, è già cosa vecchia.

In questi giorni vedo tanta demagogia e veramente poca sostanza. 

Ecco un esempio.

Settimana scorsa ho ordinato per "30 miseri dollari" una cover di gelskin per il mio Mac. Ieri arriva e mi chiedono,
carramba, ben 27€ di tasse! Cioè ho pagato più di tasse che di bene. 

Vergogna!

1. Vergogna perché il mondo va verso l'integrazione, e la miopia tutta italiana al mondo esterno ci chiude! Siamo cittadini del mondo, nel mondo in un attimo ci muoviamo attraverso il web, abbiamo amici in tutto il mondo grazie ai social network (nonostante una banda penosa), mentre in Italia siamo totalmente chiusi all'integrazione ed all'innovazione.

2. Vergogna perché spennare la gente onesta può durare per un po', ma poi la gente onesta finisce per raschiare il barile ed allora i giochi sono finiti. Come ad esempio la benzina, il cui livello di tasse incide ormai per il 70% sul costo alla pompa!

3. Vergogna perché il sito della Dogana è PENOSO e non sono riuscito a capire perché il calcolo abbia portato a estorcermi 30€. perché se avessero fatto un sito di facile consultazione forse ora avrei contestato la spesa sicuramente erronea... Fantascienza, vero?

4. Vergogna perché siamo un paese di ottusi che invece di pensare a come sviluppare pensiamo a come uccidere. Come nel mercato del lavoro: io imprenditore lo sono e garantisco che prima di assumere una persona non mi mordo le mani perché esiste l'articolo 18, giusto o sbagliato che sia, ma perché fatto 100 quello che un lavoratore mi costa, solo il 40% va nelle sue tasche a ripagare il suo sudore e genio mentre il 60% va in sprechi ed inefficienze.

Qualcuno prima o poi aprirà gli occhi o mi dovrò sentire per sempre come un alieno? 

per chi ancora pensa che i libri in digitale manderanno gli editori gambe all'aria

Oggi finalmente ho potuto acquistare il mio primo libro Kindle da Amazon.it, anzi ne ho comprati 2!

Non ricordo se ho già scritto del Kindle e della sua efficacia: per leggere è il miglior strumento che c'è. E' leggero, non stanca gli occhi, costa poco e la batteria dura veramente tanto. Tutte doti che l'iPad, ormai mio compagno di viaggio, almeno per ora, non ha. 

Appena ho ricevuto la notizia che finalmente potevo acquistare libri in italiano ne ho comprati due. L'emozione di andare in libreria non si batte, ma la facilità di acquisto di Amazon spronerà a comprare di più.

Esattamente come successo con iTunes: le canzoni digitali esistevano già, ma era tutto complicato. Arrivata Apple, che ha creato una piattaforma di distribuzione e fruizione efficiente… la musica è cambiata (in ogni senso!). 

Così Amazon: di lettori e libri in digitale ce ne erano tanti, ma mancava una visione di insieme. Oggi ho comprato il libro in ufficio dal computer, con un solo click (e non è banale, veramente mi è bastato solo un click); stasera quando torno a casa il mio kindle avrà già pronti nuovi due libri da leggere. Più facile di così! Ed ecco perché di libri ne ho comprati 2; e se non mi avessero interrotto forse ne avrei comprati anche 3!

Viva Kindle!

la nuvola ha già cambiato la nostra vita, non so quanti lo sapevano

Sto cambiando computer. Volutamente voglio installarlo da zero per fare pulizia. faccio la conta, in ordine di importanza, delle cose da trasferire:

a. foto: SI
b. Mail: NO - utilizzando da anni Gmail basta connettere il mio Mail e ritrovo tutte i messaggi esattamente come erano
c. Musica: NI - un po' di canzoni vecchie effettivamente sono in MP3, ma quelle degli ultimi due anni le riscarico da itunes
d. Documenti lavoro: NO - da tempo li ho salvati su Dropbox per condividerli con i colleghi
e. Contatti e preferiti del computer: NO - iCloud
g. applicazioni: SI da reinstallare quasi tutte, ma stavolta le scarico da app store
h. Twitter: NO - tutto onlinei. Reeder: NO - tutto onlinel. backup iPhone / iPad: NO icloud

Alla fine la cosa veramente critica da reinstallare sono le foto…
Accetto scommesse: secondo me il prossimo computer (2/3 anni) lo prendo nuovo di pazza, inserisco le mie credenziali di vari servizi e mi trovo tutto perfetto!