Fuori dal coro n° 4 - Il nuovo Google G+ è bellissimo! Bellissimo, ma a cosa serve?

Non ho dei dati empirici per dimostrare quanto sto per affermare, nel senso che si può avere idea degli iscritti a G+ (c'è chi afferma che il numero degli iscritti sia ∼ 150 milioni) ma non di quanti realmente lo usano.

 

Facebook ne dichiara 850 e diffonde statistiche d'uso molto chiare; Wikipedia riporta che Twitter  ha raggiunto 140, con 340 milioni di messaggi al giorno.

 

Tuttavia il mio ragionamento è questo: tra Twitter e Facebook c'è una reale differenza di posizionamento, almeno io uso Twitter per una cosa e Facebook per un'altra:

 

a. Twitter per me è real time puro; Facebook invece è interessante anche nei contenuti non più freschi
b. Su Twitter sono "always on", mentre su Facebook sono connesso sono in alcuni momenti della giornata
c. Twitter lo uso per lavoro, Facebook per cazzeggio

 

Cosa centra G+ in tutto questo? Ecco, appunto, cosa centra? Semplicemente potrei sostituire la parola Facebook con G+ e non cambierebbe nulla. In altri termini la mia convinzione è che, sui grandi numeri, l'esperienza d'uso di un prodotto talmente maturo come Facebook, contro un altro molto ben fatto (entriamo in ambiti di valutazione sogettiva, ma comunque direi che ottimo), non è così diversa. Ci può essere il fan di uno o dell'altro, ma la massa secondo me non vede alcuna differenza.

 

In uno ho più facilità a fare una cosa, in un altro a farne un'altra. E' un po come la guerra tra i browser dell'ultimo periodo: Chrome, Safari, Firefox (perdonatemi non uso Windows ;-) ). Uno è meglio dell'altro su alcuni aspetti (adoro la barra unica di Chrome!), l'altro in altrettanti (l'elenco di lettura di Safari ad esempio). Ma non è che se domani sparisce l'uno o l'altro dalla mia vita cambia niente.  Infatti i browser ormai sono talmente tutti veloci, stabili, etc.. che sono assolutamente fungibili l'uno con l'altro. La differenza la fa, come è giusto che sia, il contenuto all'interno della pagina.

 

Allo stesso modo a me sembra che siamo arrivati ad un punto in cui Facebook è talmente completo, così come G+ è talmente ben fatto (copiando? beh, che male c'è!), che alla fine l'uno vale l'altro e la differenza allora la fanno i contenuti! In questo caso i contenuti sono gli amici. Ed in questo caso, secondo me su G+ trovo semplicmente un sottoinsieme dei contenuti che già sono su Facebook (perché in tanti si sono iscritti a G+), ma quanti hanno abbandonato Facebook o Twitter e non, invece, hanno semplicmente duplicato i post? Sarebbe una bella domanda da porre agli amici di Google.

 

A maggio il mondo è bello e invitante di colori dice una famosissima canzone di Jovanotti ed effettivamente mi sembra un perfetto modo per descrivere il mercato dei Social Media oggi: ci sono paesi dove Facebook è tutt'altro che diffuso [mappa 1] [mappa 2], anche se la quota di penetrazione cresce più velocemente di altri e quindi c'è spazio per investire. 

 

Ed è forse là che, se mai ci sarà, vedremo un futuro di per Google. 

 

In bocca al lupo allora a G+!

Fuori dal coro n° 3 - Il paradosso del marketing Nespresso: il successo fa male

Inventare la Nespresso è veramente stato un colpo da novanta! 

 

Da italiano non ho remore nel dire che è veramente un ottimo caffè, così come è grandioso il posizionamento che hanno dato al brand con i loro shop mono marca.

 

Si vede che è stato fatto anche un ottimo lavoro di service design, progettando, qualche anno fa, con attenzione tutte le fasi della customer experience.

 

Tuttavia quello che proprio non capisco è perché giorno per giorno uno sia sempre più invogliato a non comprare il caffè nespresso?

 

La vita di oggi è sempre più frenetica, almeno per me, ed il tempo è il vero lusso. Un caffè, almeno per noi italiani, è un diritto più che un piacere :-) Non potete complicarmi la vita per bere un caffé!

 

1. La location dei negozi
A Roma ci sono decine di negozi di elettrodomestici  che vendono le macchine nespresso, ma solo 4 che vendono le cialde! Attenzione che se 4 può sembrare un numero discreto, ci tengo a specificare che sono tutti in posti particolarmente non accessibili (in centri commerciali o gallerie dove è impossibile parcheggiare) e quidi servono solo un ristretto numero di abitanti nelle zone proprio più limitrofe. Tempo fa ho trovato le cialde compatibili al super mercato e le ho comprate subito! 

 

2. la fila!
Oggi sono andato per comprare le cialde e dopo aver girato almeno 20 minuti prima di trovare un parcheggio (20 minuti!) sono entrato in uno dei corner Nespresso (recentemente raddoppiato in quanto a dimensioni) ed ho trovato una fila di 27 persone prima di me... 27 persone! Ho mollato e me ne sono andato.

 

3. lo shop online
L'ordine online è la formula più comoda dirà qualcuno. Vero, io sono un fan del commercio elettronico, ma il caffè è come le sigarette: ti accorgi che sta per finire... solo quando è finito! E con tutti i problemi che ho, onestamente non mi va di pensare anche a controllare con regolarità il caffè :-) Peraltro Amazon consegna a 24 ore, cosa che decisamente al Nespresso non fa.

 

In pratica mi sento oppresso dalla Nespresso. Diciamo pure che nella vita esistono problemi più seri, ma io mi occupo di comunicazione e quindi mi da proprio fastidio vedere un ottimo prodotto come questo perdersi in un bicchiere d'acqua.

 

Perché non scegliere, così come per le macchine, distributori per le Cialde più presenti sul territorio? O perché non fare una semplice funzione di riordino automatico online per cui in base al numero di cialde acquistato la Nespresso mi suggerisce di ricomprarle? O un servizio Concierge di emergenza che consenga in giornata?

 

Insomma di soluzioni ce ne sono tante; raggiungere la cresta dell'onda è diffile, ma restarci molto molto di più!